10 Novembre 2021

Banco delle Tre Venezie e Cherry 106, dopo la fusione arriva la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

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Eletti i 9 rappresentanti del nuovo CdA, 5 su indicazione Cherry 106 e 4 BTV. Giovanni Bossi nuovo Amministratore Delegato: «L’obiettivo è il supporto alle imprese per una crescita veloce nel rispetto della sostenibilità: sfida che raccolgo come manager e imprenditore»


PADOVA, 10 NOVEMBRE 2021 - L’Assemblea del Banco delle Tre Venezie, riunita oggi sotto la
presidenza di Gabriele Piccolo, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, completando così
il percorso, avviato un anno fa, di integrazione tra la Banca e Cherry 106.

In coerenza con gli accordi sottoscritti lo scorso febbraio, sono stati eletti 5 membri su indicazione
Cherry 106 e 4 su indicazione Banco delle Tre Venezie. Il nuovo Consiglio sarà così composto: Giuseppe
Benini (Presidente), Gabriele Piccolo (Vicepresidente), Stefano Aldrovandi, Giovanni Bossi, Elisa
Cavezzali, Laura Gasparini, Emanuele Leoni, Bruno Pedro Colaco Catarino, Marina Vienna.

Il ruolo di Amministratore Delegato, in particolare, sarà svolto da Giovanni Bossi. Rinnovato anche il
Collegio Sindacale che sarà composto da Piero De Bei (Presidente), Giovanna Ciriotto e Carlo Regogliosi.
«Con la fusione prende sostanza una realtà che oggi conta su oltre 150 professionisti, masse attive per
quasi un miliardo di euro, un patrimonio netto di circa 50 milioni di euro – afferma Giovanni Bossi -.

Una realtà che sta operando per integrare le strutture in tempi molto rapidi con l’obiettivo di crescere,
sostenendo l’economia delle imprese e del territorio in cui opera e ponendo l’attenzione alla
sostenibilità nella piena applicazione dei criteri ESG, ovvero ambiente, sociale e buona governance.
L’operazione che vede l’integrazione dei due operatori è innovativa e coraggiosa: una sfida che colgo
sia come imprenditore, sia come manager in un territorio dove il sistema finanziario ha l’opportunità
e la responsabilità di affiancare imprese e patrimoni».

«L’integrazione sta procedendo a passi veloci: l’unificazione dei sistemi informativi è stata completata
subito dopo la fusione – prosegue Bossi –. Nuovi collaboratori si stanno unendo al progetto, nuove idee
stanno prendendo forma, è avviata la trasformazione digitale della Banca. Già approvato il nuovo
organigramma, entro la fine del mese di novembre la gran parte delle risorse opererà in via
provvisoria nei nuovi e più confortevoli ambienti del Net Center di Padova, liberando la storica sede
di Via Belzoni, non più idonea alle nuove esigenze. Uno dei primi impegni del nuovo CdA sarà proprio
l’elaborazione del Piano Strategico. Alcuni pilastri, a tal proposito, sono stati già definiti e riguardano:
attenzione alle imprese attraverso servizi non di massa, ma focalizzati sulle specifiche esigenze delle
diverse aziende; advisory e operatività internazionale; wealth management; finanza agevolata; finanza
specializzata a rischio controllato; focus sulla valorizzazione dei portafogli di crediti deteriorati
(investimento, gestione, trading degli NPL); nuovi servizi utili alla clientela elaborati attraverso un
costante monitoraggio del mercato e delle normative, come quelle legate ai bonus edilizi, un business
oggi molto importante per noi. Il tutto accompagnato da forti investimenti sulle tecnologie e dalla
definizione di una strategia connessa al PNRR e ai nuovi paradigmi derivanti dagli investimenti pubblici
relativi».

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