07 Ottobre 2021

Fusione completata tra Banco delle Tre Venezie e Cherry 106

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Dopo l’autorizzazione da parte di Banca d’Italia e BCE, è stata deliberata dagli azionisti di BTV e di Cherry
106 l’approvazione del progetto e firmato l’Atto di Fusione. «Via ad un nuovo operatore altamente
specializzato, con un modello di business innovativo, veloce e digitale».

PADOVA, 7 OTTOBRE 2021 - È stata completata la fusione per incorporazione di Cherry 106 in Banco delle
Tre Venezie, ufficializzata dall’Atto di Fusione sottoscritto dalle parti. Le rispettive assemblee degli
azionisti, svoltesi lo scorso 14 settembre, avevano approvato con ampie maggioranze il progetto di fusione
dando il via libera alla sottoscrizione dell’Atto. Giunge così al termine un percorso iniziato a giugno 2020,
proseguito in aprile 2021 con l’invio dell’istanza autorizzativa alla Banca Centrale Europea e alla Banca
d’Italia, concluso con la relativa autorizzazione nel corso dell’estate.


A seguito dell’operazione i preesistenti soci BTV detengono il 49% del capitale sociale, mentre gli ex soci
Cherry 106 detengono ora il 51% del capitale sociale di BTV post fusione. Il socio di maggioranza relativa
con il 40,7% è Giovanni Bossi, che assumerà anche l‘incarico di Amministratore Delegato.


«È stato compiuto un passo molto importante per il futuro del Banco delle Tre Venezie» afferma Gabriele
Piccolo, Presidente di BTV
. «Sono stato uno dei promotori e soci fondatori di questa realtà, nata nel 2008,
che ha attraversato indenne le fasi più difficili della crisi economica, tanto che delle 16 banche Spa e
Popolari presenti sul territorio veneto nel 2010, BTV è rimasta, nel 2019, una delle 5 sopravvissute. Con
questa operazione, che preserva le competenze maturate e il personale, puntiamo a implementare nuovi
modelli di business che, uniti a un elevato contenuto tecnologico, assicureranno una seconda vita a BTV in
grado di generare un importante incremento di valore per gli azionisti e per il territorio. In questo
momento voglio ringraziare tutte le risorse della Banca, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio
Sindacale e tutti i Soci che si sono impegnati per raggiungere questo importante obiettivo».


«Con la fusione si prefigura la nascita di un operatore altamente specializzato ed innovativo sia per
modello di business sia per dotazione tecnologica, con una forte attenzione ai temi di tutela ambientale
ed in generale a tutto l’ambito ESG» afferma Giovanni Bossi. «L’obiettivo è proseguire l’attività bancaria di
supporto alle imprese e agli imprenditori del Triveneto, ampliando l’attività con il supporto della
digitalizzazione dei processi e l’intervento in settori che necessitano di un operatore rapido
nell’intercettare i bisogni del mercato, in grado di offrire qualità, velocità di risposta e servizio
personalizzato. Sarà data particolare attenzione ai clienti privati nella gestione dei loro patrimoni, con
focus sull’innovazione di prodotto e servizio. Centrale anche l’attività di acquisto e gestione di portafogli di
crediti deteriorati, concentrando gli investimenti sul segmento unsecured, corporate e retail/consumer e
su segmenti di portafoglio più difficili da trattare; attraverso un intensivo utilizzo della tecnologia, infine, si
punterà ad aumentare la base clienti, diversificare le fonti di raccolta e fornire servizi di investimento
innovativi».

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